Quando elaborare il Duvri e Psc?

​Quali documenti elaborare? DUVRI e PSC possonoe ssere compresenti?

​Sappiamo che il DUVRI  e il PSC sono documenti differenti che operano in contesti diversi.

L'esperto Fabrizio Lovato sostiene che è possibile che in determinate situazioni, si abbia la compresenza (non sovrapposizione) di entrambe i documenti: DUVRI e PSC. Basti pensare a lavori relativi ad interventi di manutenzione edile da eseguirsi all'interno di una struttura industriale che deve comunque continuare ad essere operativa. Per gestire la sicurezza all'interno del cantiere verrà elaborato il PSC mentre per gestire e coordinare la sicurezza tra l'azienda e il cantiere (il cantiere, non le singole aziende) verrà elaborato il DUVRI.

In nessun modo comunque i due documenti potranno essere sovrapposti in quanto il DUVRI è il documento iniziale che il Coordinatore tiene in considerazione mentre sta elaborando il PSC, e gli fornisce informazioni in merito allo stato dei luoghi e ai rischi presenti in cui il cantiere si dovrà insediare. Mentre nella fase esecutiva è lo strumento che consente al CSE il dialogo con il datore di lavoro committente ospitante. I due documenti non sono dunque sovrapponibili quanto piuttosto complementari!".

Riportiamo alcune indicazioni tratte da una Linea guida Inail:

- "Il DUVRI è redatto dal DLC, e non dalle Imprese o lavoratori autonomi, affidatarie del/dei contratto/i d'appalto, d'opera o di somministrazione (o "ordini d'acquisto" utilizzati per aggirare l'indicazione normativa, nda); questi ultimi dovranno in ogni caso cooperare onde permettere al DLC di evidenziare tutti i possibili rischi da interferenza e fornendo tutti i documenti attestanti l'idoneità tecnico professionale richiesti dall'art. 26;

- Il DUVRI deve essere redatto o aggiornato ogniqualvolta siano posti in essere dei contratti d'appalto o d'opera o di somministrazione, anche non formalizzati, che implichino la presenza di Imprese operanti all'interno dell'Azienda, anche se non si ravvisano particolari rischi da interferenza: in questo caso il documento dovrà evidenziare l'assenza di rischio (contratto cosiddetto non rischioso);

- Il DUVRI è un documento UNICO per tutti gli appalti e per questo DINAMICO, in quanto deve essere aggiornato in caso si ravvisino nuovi rischi da interferenza, all'ingresso di nuove Imprese, ove si presentino variazioni nella struttura e nella tecnologia delle varie Imprese, in caso di acquisto ed utilizzo di nuove attrezzature da parte dell'Azienda, ecc.".

Si ribadisce che i due documenti non sono sovrapponibili in quanto ognuno ha la propria area di azione: nello specifico l'art. 96 (e siamo in Titolo IV – cantieri temporanei o mobili) vuole chiarire i confini di operatività dell'uno e dell'altro documento. Se stiamo parlando di Cantiere avremo il PSC e i POS come documenti di riferimento, ed è con le loro regole che ci si 'parla' all'interno del cantiere, non con il DUVRI. Se parliamo dell'esempio precedente (intervento edile all'interno di un sito industriale), in questo caso avremo il DUVRI (azienda-cantiere) quale documento di riferimento che interesserà le attività e le aree esterne al cantiere, ma limitrofe a questo e che possono avere un'interazione con esso".


-Accade spesso nei cantieri che si debbano elaborare due diversi documenti, il DUVRI e il PSC, ma nel caso in cui manca il DUVRI, cosa fa un coordinatore?

L'esperto risponde: "Sovente, e soprattutto in caso di ristrutturazioni o ampliamenti industriali e condominiali (quando c'è la presenza del custode dipendente), capita di avere entrambi i documenti.

Il DUVRI per il coordinatore è il documento iniziale che prende in considerazione per l'elaborazione del PSC e nel caso in cui non sia presente lo richiede al datore di lavoro committente".


Fonte: puntosicuro.it

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